Il borgo di Villanova


Storia

Per difendere il territorio dalle scorrerie dei marchesi di Clavesana, il Comune di Albenga, tra il 1250 e il 1288, diede vita ad alcuni borghi fortificati, tra cui Villanova, la cui fondazione venne deliberata il 7 dicembre del 1250.
Il piccolo centro sorse alla confluenza della Valle Arroscia con la Val Lerrone, su una lingua di terra naturalmente protetta dai due corsi d'acqua e in posizione strategica per il controllo delle vie di comunicazione. Dai piccoli insediamenti delle campagna giunsero i primi abitanti che, trovata protezione all0interno delle mura, poterono dedicarsi meglio alle attività agricole. Villanova subì diverse devaastazioni ad opera dei Clavesana, dei Doria e degli Spinola, ma rimase legata ad Albenga fino all'Istituzione Democratica Ligure per poi comparire, nel 1805, come uno dei comuni della Circoscrizione e, con un decreto regio del 1863, assumere il nome di Villanova d'Albenga.

Il borgo

Il borgo è racchiuso all'interno dell'antica cinta muraria pressochè integralmente conservata. Le mura si elevano fino a superare i sette metri di altezza e sono sormontate da merli guelfi. Lungo il perimetro si ergono dieci imponenti torri di forme differenti, sei agli angoli del borgo e quattro in corrispondenza dei punti cardinali; le due poste agli estremi di Via Garibaldi hanno funzione di porta cittadina. Un'unica via attraversa in senso orizzontale il paese e su di essa si aprono ortgonalmente dodici vicoli, creando isolati rettangolari. In posizione centrale sorge l'antico pozzo medioevale: costruito successivamente alla fondazione del borgo, è rimasto in uso fino agli anni Trenta, fornendo acqua potabile a tutti gli abitanti di Villanova.


Urbanistica

La funzione di Villanova quale località difensiva e di riparo per gli abitanti della zona, spiega la sua posizione chiusa su tre lati dai torrenti Arroscia (nord ed est) e Lerrone (sud) e la successiva costruzione di mura e torri intorno al borgo. Tale conformazione rendeva Villanova un baluardo difficilmente espugnabile da parte nemici provenienti dai feudi vicini dei Clavesana e dei Della Lengueglia.


Torri e mura

Con l'atto di fondazione di Villanova d'Albenga del 1250 si stabilisce anche la costruzione di mura di fortificazione intorno al borgo. Le mura vengono costruite con ciottoli di fiume e sono innalzate per più di sette metri con un metro di spessore e uno sbalzo interno che permette di creare il camminimaneto per i giri di ronda. 
Dal 1921 si delibera la demolizione di alcuni tratti pericolanti e l'apertura di varchi per un migliore accesso al borgo e una maggiore igiene.

Le dieci torri a pianta quadrata della cinta muraria hanno tutte apertura vero l'interno del borgo e si dispongono su due piani. In origine era presente una undicesima torre che nel tempo è stata probabilmente inglobatra all'interno dell'oratorio di San Giovanni.Battista.


Vicoli e abitazioni

Il borgo si sviluppa lungo l'odierna Via Garibaldi, un asse centrale di circa 151 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza, sul quale si apre uno slargo nel quale è situato il pozzo medievale. perpendicolari alla via centrale si aprono i vicoli laterali un tempo percorsi da un canale di scolo per le acque piovane. Le case a schiera del borgo erano caratterizzate da terrazze scoperte chiamate "truvine" o logge coperte e internamente da un focolare ai cui lati si trovavano sedili in muratura.

 

Pozzo medievale

Al centro del borgo è situato il pozzo medievale che fino agli anni '30 del XX secolo riforniva di acqua potabile gli abitanti di Villanova. il pozzo, di forma ellittica e in arenaria alveolata, sembra sia stato costruito verso la fine del 1200.
La parte superiore del sostegno della carrucola è un unico pezzo di ferro a forma di giogo ed è ornata di elementi a pigna. I ganci laterali servivano da appoggio per il mestolo con cui si attingeva acqua dai secchi ovali in bronzo.

 

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